Amore al fratello!


Come cristiani siamo obbligati a vivere le "Beatitudini" che mettono in risalto i poveri, gli emarginati, i sofferenti ... ricordando bene il detto di Gesù: "Quello che avete fatto agli altri, lo ritengo fatto a Me".

Il dono ... suggello d'amore
 "L´amore è la più potente forza del mondo: scatena, attorno a chi lo vive, la pacifica rivoluzione cristiana" CL
  
P. Jonathan Cotton OSB
  
Ho conosciuto Chiara
 Bonaventura Marinelli Ofm capp.
  
CIAO GRANDE SILVANO CHE CI HAI VOLUTO BENE …
 www.focolareliguria - 15/04/2020
  
Padre Ermanno Rossi, domenicano
 Le testimonianze di padre Fabio Ciardi e dello "Stagionato"
  
La "debolezza" di Chiara
 22 Gennaio 2020
  
A LOPPIANO al tempo di Renata Borlone
  
Il Papa si unisce alla campagna mondiale per la liberazione di Dawit Isaak
 Il giornalista e scrittore svedese-eritreo è imprigionato illegalmente in carcere in Eritrea, senza che sia stato mai avviato un processo
  
Carlo Acutis: commozione ad Assisi per la traslazione del corpo del Venerabile
 7 Aprile 2019
  
Eli, una vita accanto al "fuoco"
 26 novembre 2018
  
Ruggero Badano: un uomo giusto
 13 ottobre 2018
  
Nazarena, l'ultima reclusa
 Dal blog di Fabio Ciardi
  
Don Silvano Cola
 Con Chiara Lubich, iniziatore del movimento sacerdotale dei Focolari (22 gennaio 1928 - 17 febbraio 2007)
  
VISITA PASTORALE DEL SANTO PADRE FRANCESCO AD ALESSANO (LECCE), E A MOLFETTA (BARI)
 Venerdì, 20 aprile 2018
  
Maria Voce: Chiara Lubich ha anticipato il Concilio
 Dal numero di marzo della rivista Città Nuova
  
Di cosa ha bisogno la Chiesa? "Di martiri, di testimoni, cioè dei santi di tutti i giorni"
 Evento di Gianna Jessen a Genova
  
Grazie Gis!
 20 Gennaio 2018
  
UNA RAGAZZA CHIAMATA CIELO (Gilda Quartini)
  
IL CARDINAL JOAO BRAZ DE AVIZ A GENOVA: UN INCONTRO SPECIALE
 "Se uno mi ama, osserverà la mia parola, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui"(Giov 14,23)
  
Marco Tecilla, una vita con Chiara
  DI ORESTE PALIOTTI
  
Aperta la beatificazione di padre Jacques, martire dell´Isis
 Torturati, offesi, vilipesi, ricattati, picchiati, i cristiani offrono la loro sofferenza per la salvezza anche dei persecutori.
  
Don Giuseppe Berardino
 Guidonia
  
Da martire a cardinale. Don Ernest Simoni, il sacerdote albanese che fece piangere il Papa
 Aveva commosso il mondo e anche il Papa il 21 settembre 2014
  
La pace di Aletta
 di Rosi Bertolassi - fonte: Città Nuova
  
NINO OLIVA : AMARE E SERVIRE I FRATELLI
 02/05/2016
  
Quel legame inscindibile tra San Giovanni Paolo II e la Divina Misericordia
 [Fonte: La Voce del Tempo]
  
Sonam Shaikh
 Da musulmana a cristiana: Ho scoperto l´amore di Gesù, a Lui dono tutto
  
"Forte come la morte è l´amore": Orvieto ricorda Elisa Lardani
 Dal 27 al 28 febbraio, il primo convegno in memoria di una mamma morta nel dare alla luce la sua quarta figlia
  
Presto Santo ‘el Cura Brochero´, pioniere di tutti i preti di strada
 Oggi la promulgazione del decreto riguardante il miracolo ad una bimba argentina. La postulatrice Silvia Correali: "Un giorno di grande allegria per tutta l´Argentina e per la Chiesa"
  
Chiedere l´impossibile. La storia di Pietro Schilirò
 I genitori di Santa Teresa di Lisieux saranno canonizzati nel cuore del Sinodo sulla famiglia: una luce per tutte le famiglie.
  
"Grazie, Francesco, per la tua vicinanza al nostro Paolo"
 La famiglia di padre Paolo Dall'Oglio, il sacerdote scomparso in Siria, ringrazia il Papa per il suo appello dopo l'Angelus di ieri
  
Mariam Baouardy, il "fiore di Galilea", seme di pace per il Medio Oriente
 Palestina in festa per la canonizzazione di domenica di Suor Maria Alfonsina Danil Ghattas e Maria di Gesù Crocifisso Baouardy, le prime Sante dall'epoca di Cristo. Oltre 2000 fedeli a Roma guidati dal patriarca Twal
  
Mons. Anton Durcovici
 Beatificazione
  
Un fiocco di neve in una notte d'agosto
 5 Agosto: anniversario della nascita al cielo di un marito e padre di dieci figli, che ha speso sino all'ultimo la sua vita per annunciare il Vangelo in Giappone
  
Marcello Candia, l'industriale per i poveri
 Promulgato il decreto sul riconoscimento delle virtù eroiche del Servo di Dio che spese la sua vita per aiutare gli "ultimi" nella lontana Amazzonia
  
François-Xavier Nguyên Van Thuân: un antesignano della nuova evangelizzazione
 Chiuso il processo diocesano di beatificazione e canonizzazione del cardinale vietnamita
  
 
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Messaggio Cristiano
UDIENZA GENERALE Aula Paolo VI -Mercoledì, 21 gennaio 2026

Catechesi. I Documenti del Concilio Vaticano II. Costituzione dogmatica Dei Verbum. 2. Gesù Cristo rivelatore del Padre

Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!

Proseguiamo le catechesi sulla Costituzione dogmatica Dei Verbum del Concilio Vaticano II, sulla divina Rivelazione. Abbiamo visto che Dio si rivela in un dialogo di alleanza, nel quale si rivolge a noi come ad amici. Si tratta dunque di una conoscenza relazionale, che non comunica solo idee, ma condivide una storia e chiama alla comunione nella reciprocità. Il compimento di questa rivelazione si realizza in un incontro storico e personale nel quale Dio stesso si dona a noi, rendendosi presente, e noi ci scopriamo conosciuti nella nostra verità più profonda. È ciò che è accaduto in Gesù Cristo. Dice il Documento che l’intima verità sia di Dio che della salvezza dell’uomo risplende a noi in Cristo, che è insieme il mediatore e la pienezza di tutta la rivelazione (cfr DV, 2).

Gesù ci rivela il Padre coinvolgendoci nella propria relazione con Lui. Nel Figlio inviato da Dio Padre «gli uomini […] possono presentarsi al Padre nello Spirito Santo e sono fatti partecipi della natura divina» (ibid.). Giungiamo dunque alla piena conoscenza di Dio entrando nella relazione del Figlio col Padre suo, in virtù dell’azione dello Spirito. Lo attesta ad esempio l’evangelista Luca quando ci racconta la preghiera di giubilo del Signore: «In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: “Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo”» (Lc 10,21-22).

Grazie a Gesù conosciamo Dio come siamo da Lui conosciuti (cfr Gal 4,9; 1Cor 13,13). Infatti, in Cristo, Dio ci ha comunicato sé stesso e, allo stesso tempo, ci ha manifestato la nostra vera identità di figli, creati a immagine del Verbo. Questo «Verbo eterno illumina tutti gli uomini» (DV, 4) svelando la loro verità nello sguardo del Padre: «Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà» (Mt 6,4.6.8), dice Gesù; e aggiunge che «il Padre conosce le nostre necessità (cfr Mt 6,32). Gesù Cristo è il luogo in cui riconosciamo la verità di Dio Padre mentre ci scopriamo conosciuti da Lui come figli nel Figlio, chiamati allo stesso destino di vita piena. Scrive San Paolo: «Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, […] perché ricevessimo l’adozione a figli. E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: “Abbà! Padre!”» (Gal 4,4-6).

Infine, Gesù Cristo è rivelatore del Padre con la propria umanità. Proprio perché è il Verbo incarnato che abita tra gli uomini, Gesù ci rivela di Dio con la propria vera e integra umanità: «Perciò egli – dice il Concilio –, vedendo il quale si vede il Padre (cfr Gv 14,9), con tutta la sua presenza e manifestazione, con le parole e le opere, con i segni e i miracoli, e soprattutto con la sua morte e gloriosa risurrezione dai morti, e infine con l’invio dello Spirito di verità, completa, compiendola, la rivelazione» (DV, 4). Per conoscere Dio in Cristo dobbiamo accogliere la sua umanità integrale: la verità di Dio non si rivela pienamente dove si toglie qualcosa all’umano, così come l’integrità dell’umanità di Gesù non diminuisce la pienezza del dono divino. È l’umano integrale di Gesù che ci racconta la verità del Padre (cfr Gv 1,18).

A salvarci e a convocarci non sono soltanto la morte e la risurrezione di Gesù, ma la sua persona stessa: il Signore che s’incarna, nasce, cura, insegna, soffre, muore, risorge e rimane fra noi. Perciò, per onorare la grandezza dell’Incarnazione, non è sufficiente considerare Gesù come il canale di trasmissione di verità intellettuali. Se Gesù ha un corpo reale, la comunicazione della verità di Dio si realizza in quel corpo, col suo modo proprio di percepire e sentire la realtà, col suo modo di abitare il mondo e di attraversarlo. Gesù stesso ci invita a condividere il suo sguardo sulla realtà: «Guardate gli uccelli del cielo – dice –: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro?» (Mt 6,26).

Fratelli e sorelle, seguendo fino in fondo il cammino di Gesù, giungiamo alla certezza che nulla ci potrà separare dall’amore di Dio: «Se Dio è per noi – scrive ancora San Paolo –, chi sarà contro di noi? Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, […] non ci donerà forse ogni cosa insieme a Lui?» (Rm 8,31-32). Grazie a Gesù, il cristiano conosce Dio Padre e si abbandona con fiducia a Lui.

LEONE XIV