La Parola di Dio


Papa Francesco ... non fa che chiederci di pregare per Lui, perché sente il bisogno di sentirci uniti nell'amore fraterno ... sarà così anche tra noi del presente sito BENABE / ZOKWEZO e CONCORSO LETTERARIO!

Liturgia del giorno
  
MESSAGGIO URBI ET ORBI DEL SANTO PADRE FRANCESCO
 Loggia centrale della Basilica di San Pietro Mercoledì, 25 dicembre 2024
  
ANGELUS, 30 Marzo 2025
  
DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PELLEGRINI DELLE DIOCESI DI CESENA-SARSINA, TIVOLI, SAVONA-NOLI E IMOLA, IN OCCASIONE DEL BICENTENARIO DELLA MORTE DEL SERVO DI DIO PIO VII
 Aula Paolo VI, Sabato, 20 aprile 2024
  
SANTA MESSA DEL CRISMA
 Basilica di San Pietro - Giovedì Santo, 28 marzo 2024
  
Martedì della IV settimana di Quaresima
 Ez 47,1-9.12 Sal 45 Gv 5,1-16: All'istante quell'uomo guarì.
  
FESTA DELLA PRESENTAZIONE DEL SIGNORE - XXVIII GIORNATA MONDIALE DELLA VITA CONSACRATA
 Basilica di San Pietro - Venerdì, 2 febbraio 2024
  
DOMENICA DELLA PAROLA DI DIO
 Basilica di San Pietro - III Domenica del Tempo Ordinario, 21 gennaio 2024
  
SOLENNITÀ DEL NATALE DEL SIGNORE 2023
 MESSAGGIO URBI ET ORBI DEL SANTO PADRE FRANCESCO
  
SANTA MESSA CON I NUOVI CARDINALI E IL COLLEGIO CARDINALIZIO APERTURA DELL´ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DEL SINODO DEI VESCOVI
 Piazza San Pietro, San Francesco d´Assisi - Mercoledì, 4 ottobre 2023
  
VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ FRANCESCO a MARSIGLIA
 per la conclusione dei "Rencontres Méditerranéennes" [22 - 23 SETTEMBRE 2023]
  
INCONTRO DI PREGHIERA PER LA PACE CON I LEADER CRISTIANI E DELLE RELIGIONI MONDIALI
 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO Colosseo Martedì, 25 ottobre 2022
  
"LA SPERANZA SOTTO ASSEDIO"
 PAPA FRANCESCO A COLLOQUIO CON LORENA BIANCHETTI Speciale del Venerdì Santo, 15 Aprile 2O22
  
ATTO DI CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA
  
Ave, o Maria
  
VIAGGIO DEL SANTO PADRE a CIPRO
 "GSP Stadium" a Nicosia, 3 dicembre 2021
  
Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo
 Basilica di San Pietro - Domenica, 21 novembre 2021
  
CELEBRAZIONE DELL´EUCARISTIA PER L'APERTURA DEL SINODO SULLA SINODALITÀ
 Basilica di San Pietro, Domenica, 10 ottobre 2021
  
VIDEOMESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER IL LANCIO DELLA PIATTAFORMA LAUDATO SI'
  
13 marzo. Francesco è Papa da 1O anni
  
SANTA MESSA, BENEDIZIONE E IMPOSIZIONE DELLE CENERI
 Basilica di San Pietro, Mercoledì, 17 febbraio 2021
  
LETTERA DEL SANTO PADRE AI SACERDOTI DELLA DIOCESI DI ROMA
 Roma, presso San Giovanni in Laterano, 31 maggio 2020, Solennità di Pentecoste.
  
SANTA MESSA NELLA SOLENNITÀ DI PENTECOSTE
 Basilica di San Pietro - Altare della Cattedra - Domenica, 31 maggio 2020
  
SANTA MESSA DELLA DIVINA MISERICORDIA
 Chiesa di Santo Spirito in Sassia - II Domenica di Pasqua (o della Divina Misericordia), 19 aprile 2020
  
VEGLIA PASQUALE NELLA NOTTE SANTA
 Basilica di San Pietro - Altare della Cattedra - Sabato Santo, 11 aprile 2020
  
SANTA MESSA IN COENA DOMINI
 Basilica di San Pietro - Altare della Cattedra - Giovedì Santo, 9 aprile 2020
  
CELEBRAZIONE DELLA DOMENICA DELLE PALME E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE
 Basilica di San Pietro - Altare della Cattedra, 5 Aprile 2020
  
MOMENTO STRAORDINARIO DI PREGHIERA IN TEMPO DI EPIDEMIA
 Sagrato della Basilica di San Pietro, Venerdì, 27 marzo 2020
  
SOLENNITÀ DI MARIA SS.MA MADRE DI DIO - 52° GIORNATA MONDIALE DELLA PACE
 1° gennaio 2019
  
CANONIZZAZIONE DEI BEATI: PAOLO VI, OSCAR ROMERO, FRANCESCO SPINELLI, VINCENZO ROMANO, MARIA CATERINA KASPER, NAZARIA IGNAZIA DI SANTA TERESA DI GESÙ, NUNZIO SULPRIZIO
 Piazza San Pietro, 14 Ottobre 2018
  
"NOI PER. Unici, solidali creativi" INCONTRO DEI GIOVANI CON IL SANTO PADRE E I PADRI SINODALI
 Aula Paolo VI, Sabato, 6 ottobre 2018
  
GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO
 Basilica Vaticana, Domenica, 14 gennaio 2018
  
FESTA DEL BATTESIMO DEL SIGNORE E BATTESIMO DI ALCUNI BAMBINI
 Cappella Sistina, Domenica 7 gennaio 2018
  
DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI ALL'INCONTRO "ECONOMIA DI COMUNIONE", PROMOSSO DAL MOVIMENTO DEI FOCOLARI
 Aula Paolo VI, Sabato, 4 febbraio 2017
  
CONFERIMENTO DEL PREMIO CARLO MAGNO
 Sala Regia, Venerdì 6 maggio 2016
  
ORDINAZIONI SACERDOTALI
 17 Aprile 2016
  
VIA CRUCIS AL COLOSSEO
 VEGLIA PASQUALE NELLA NOTTE SANTA
  
Dichiarazione comune di Papa Francesco e del Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia
 Aeroporto Internazionale "José Martí" - La Habana, Cuba - Venerdì, 12 febbraio 2016
  
VISITA ALLA SINAGOGA DI ROMA
 Domenica, 17 gennaio 2016
  
INCONTRO CON LA COMUNITÀ MUSULMANA
 Moschea Centrale di Koudoukou, Bangui (Repubblica Centrafricana) Lunedì, 30 novembre 2015
  
ESAME di COSCIENZA
 I consigli di Papa Francesco
  
 
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Messaggio Cristiano
ANGELUS, 30 Marzo 2025

Testo preparato dal Santo Padre

Cari fratelli e sorelle, buona domenica!

Nel Vangelo di oggi (Lc 15,1-3.11-32) Gesù si accorge che i farisei, invece di essere contenti perché i peccatori si avvicinano a Lui, si scandalizzano e mormorano alle sue spalle. Allora Gesù racconta loro di un padre che ha due figli: uno se ne va di casa ma poi, finito in miseria, ritorna e viene accolto con gioia; l’altro, il figlio “obbediente”, sdegnato col padre non vuole entrare alla festa. Così Gesù rivela il cuore di Dio: sempre misericordioso verso tutti; guarisce le nostre ferite perché possiamo amarci come fratelli.

Carissimi, viviamo questa Quaresima, tanto più nel Giubileo, come tempo di guarigione. Anch’io la sto sperimentando così, nell’animo e nel corpo. Perciò ringrazio di cuore tutti coloro che, a immagine del Salvatore, sono per il prossimo strumenti di guarigione con la loro parola e con la loro scienza, con l’affetto e con la preghiera. La fragilità e la malattia sono esperienze che ci accomunano tutti; a maggior ragione, però, siamo fratelli nella salvezza che Cristo ci ha donato.

Confidando nella misericordia di Dio Padre, continuiamo a pregare per la pace: nella martoriata Ucraina, in Palestina, Israele, Libano, Repubblica Democratica del Congo e Myanmar, che soffre tanto anche per il terremoto.

Seguo con preoccupazione la situazione in Sud Sudan. Rinnovo il mio appello accorato a tutti i Leader, perché pongano il massimo impegno per abbassare la tensione nel Paese. Occorre mettere da parte le divergenze e, con coraggio e responsabilità, sedersi attorno a un tavolo e avviare un dialogo costruttivo. Solo così sarà possibile alleviare le sofferenze dell’amata popolazione sud-sudanese e costruire un futuro di pace e stabilità.

E in Sudan la guerra continua a mietere vittime innocenti. Esorto le parti in conflitto a mettere al primo posto la salvaguardia della vita dei loro fratelli civili; e auspico che siano avviati al più presto nuovi negoziati, capaci di assicurare una soluzione duratura alla crisi. La Comunità internazionale aumenti gli sforzi per far fronte alla spaventosa catastrofe umanitaria.

Grazie a Dio ci sono anche fatti positivi: cito ad esempio la ratifica dell’Accordo sulla delimitazione del confine tra il Tajikistan e il Kyrgyzstan, che rappresenta un ottimo risultato diplomatico. Incoraggio entrambi i Paesi a proseguire su questa strada.

Maria, Madre di misericordia, aiuti la famiglia umana a riconciliarsi nella pace.

CATECHESI DEL SANTO PADRE
PREPARATA PER L'UDIENZA GENERALE DEL 26 MARZO 2025

Ciclo di Catechesi – Giubileo 2025. Gesù Cristo nostra speranza. II. La vita di Gesù. Gli incontri. 2. La Samaritana. «Dammi da bere!» (Gv 4,7)

Cari fratelli e sorelle,

dopo aver meditato sull’incontro di Gesù con Nicodemo, il quale era andato a cercare Gesù, oggi riflettiamo su quei momenti in cui sembra proprio che Lui ci stesse aspettando proprio lì, in quell’incrocio della nostra vita. Sono incontri che ci sorprendono, e all’inizio forse siamo anche un po’ diffidenti: cerchiamo di essere prudenti e di capire che cosa sta succedendo.

Questa probabilmente è stata anche l’esperienza della donna samaritana, di cui si parla nel capitolo quarto del Vangelo di Giovanni (cfr 4,5-26). Lei non si aspettava di trovare un uomo al pozzo a mezzogiorno, anzi sperava di non trovare proprio nessuno. In effetti, va a prendere l’acqua al pozzo in un’ora insolita, quando è molto caldo. Forse questa donna si vergogna della sua vita, forse si è sentita giudicata, condannata, non compresa, e per questo si è isolata, ha rotto i rapporti con tutti.

Per andare in Galilea dalla Giudea, Gesù avrebbe potuto scegliere un’altra strada e non attraversare la Samaria. Sarebbe stato anche più sicuro, visti i rapporti tesi tra giudei e samaritani. Lui invece vuole passare da lì e si ferma a quel pozzo proprio a quell’ora! Gesù ci attende e si fa trovare proprio quando pensiamo che per noi non ci sia più speranza. Il pozzo, nel Medio Oriente antico, è un luogo di incontro, dove a volte si combinano matrimoni, è un luogo di fidanzamento. Gesù vuole aiutare questa donna a capire dove cercare la risposta vera al suo desiderio di essere amata.

Il tema del desiderio è fondamentale per capire questo incontro. Gesù è il primo a esprimere il suo desiderio: «Dammi da bere!» (v. 10). Pur di aprire un dialogo, Gesù si fa vedere debole, così mette l’altra persona a suo agio, fa in modo che non si spaventi. La sete è spesso, anche nella Bibbia, l’immagine del desiderio. Ma Gesù qui ha sete prima di tutto della salvezza di quella donna. «Colui che chiedeva da bere – dice Sant’Agostino – aveva sete della fede di questa donna». [1]

Se Nicodemo era andato da Gesù di notte, qui Gesù incontra la donna samaritana a mezzogiorno, il momento in cui c’è più luce. È infatti un momento di rivelazione. Gesù si fa conoscere da lei come il Messia e inoltre fa luce sulla sua vita. La aiuta a rileggere in modo nuovo la sua storia, che è complicata e dolorosa: ha avuto cinque mariti e adesso sta con un sesto che non è marito. Il numero sei non è casuale, ma indica di solito imperfezione. Forse è un’allusione al settimo sposo, quello che finalmente potrà saziare il desiderio di questa donna di essere amata veramente. E quello sposo può essere solo Gesù.

Quando si accorge che Gesù conosce la sua vita, la donna sposta il discorso sulla questione religiosa che divideva giudei e samaritani. Questo capita a volte anche a noi mentre preghiamo: nel momento in cui Dio sta toccando la nostra vita coi suoi problemi, ci perdiamo a volte in riflessioni che ci danno l’illusione di una preghiera riuscita. In realtà, abbiamo alzato delle barriere di protezione. Il Signore però è sempre più grande, e a quella donna samaritana, alla quale secondo gli schemi culturali non avrebbe dovuto neppure rivolgere la parola, regala la rivelazione più alta: le parla del Padre, che va adorato in spirito e verità. E quando lei, ancora una volta sorpresa, osserva che su queste cose è meglio aspettare il Messia, Lui le dice: «Sono io, che parlo con te» (v. 26). È come una dichiarazione d’amore: Colui che aspetti sono io; Colui che può rispondere finalmente al tuo desiderio di essere amata.

A quel punto la donna corre a chiamare la gente del villaggio, perché è proprio dall’esperienza di sentirsi amati che scaturisce la missione. E quale annuncio potrà mai aver portato se non la sua esperienza di essere capita, accolta, perdonata? È un’immagine che dovrebbe farci riflettere sulla nostra ricerca di nuovi modi per evangelizzare.

Proprio come una persona innamorata, la samaritana dimentica la sua anfora ai piedi di Gesù. Il peso di quell’anfora sulla sua testa, ogni volta che tornava a casa, le ricordava la sua condizione, la sua vita travagliata. Ma adesso l’anfora è deposta ai piedi di Gesù. Il passato non è più un peso; lei è riconciliata. Ed è così anche per noi: per andare ad annunciare il Vangelo, abbiamo bisogno prima di deporre il peso della nostra storia ai piedi del Signore, consegnare a Lui il peso del nostro passato. Solo persone riconciliate possono portare il Vangelo.

Cari fratelli e care sorelle, non perdiamo la speranza! Anche se la nostra storia ci appare pesante, complicata, forse addirittura rovinata, abbiamo sempre la possibilità di consegnarla a Dio e di ricominciare il nostro cammino. Dio è misericordia e ci attende sempre!

[1] Omelia 15,11.